Il nucleo abitativo principale di Punta Chiappa è un piccolo insieme di case che si sviluppa intorno ad un antico mulino ad acqua, denominato per l’appunto il Borgo del Mulino.

L’esistenza di un mulino ad acqua in località Punta Chiappa è stata documentata fin dal Medioevo. La popolazione, che a quell’epoca abitava esclusivamente nel vicino borgo di San Nicolò, scendeva al mulino per macinare grano, cortecce di pino per la tintura delle reti, molitura delle olive.

Non si hanno, invece, notizie precise relative al piccolo borgo fino al 1863 quando l’intero complesso del mulino fu venduto a Giuseppe Bozzo dalla Marchesa Elena Remedi.

Dal 1870 alla fine del secolo va, invece, collocata la costruzione, da parte di Nicolò Bozzo – figlio di Giuseppe – di tre case nei pressi del mulino e di un’abitazione nelle vicinanze dello scalo di Scogli Grossi per i suoi quattro figli Davide, Rodolfo, Emanuele e Edoardo.

Il frantoio venne poi dismesso dopo l’ultima guerra.

Nel 1947 Andrea Bozzo (Drin) e sua moglie Luigina aprirono una trattoria, attualmente è gestita dalla figlia e dalle nipoti di Andrea e Luigina.

Il borgo del mulino 1